Frodi alimentari

Mercoledì
17 gennaio 2018
  
Iscriviti alla newsletter per ricevere le notizie e gli aggiornamenti di frodialimentari direttamente nella tua casella email

  

Cerca   
Dimensione testo
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Contraffazione
Mozzarella di bufala Dop, a Natale allarme truffe sul web PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Dicembre 2017 20:15  |  Scritto da Redazione
Il Consorzio: “Il 20% delle vendite on line è a rischio”
 
 Ecco il vademecum con tutte le regole da seguire
 
20 dicembre 2017 – Il Consorzio di Tutela lancia l’allarme truffe sulle vendite on line di mozzarella di bufala campana Dop in vista del Natale. Il 20% delle inserzioni è stato segnalato all’Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione delle frodi agroalimentari (Icqrf) in seguito all’attività di monitoraggio eseguita dal Consorzio. Nel 2017 sono stati effettuati 887 controlli su internet, di cui 583 sui grandi player mondiali dell’e-commerce.
 
Sul totale degli annunci valutati come irregolari, e pertanto portati al vaglio dell’Icqrf che sta svolgendo ulteriori accertamenti, il 55% è stato pubblicato su Alibaba; il 36% su E-bay e l’8% su Amazon. I giganti del web tuttavia hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Icqrf per avviare, in modo fattivo e soprattutto in tempi rapidissimi, le procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni dei prodotti agroalimentari a marchio Dop, a tutela del “Made in Italy”, attraverso il blocco immediato degli annunci irregolari.
 
“L’e-commerce è un canale di vendita molto importante e in costante crescita, che non va demonizzato ma nemmeno preso alla leggera, perché richiede un supplemento di verifica. Il nostro vuole essere un invito per un Natale sicuro ai consumatori, che devono prestare la massima attenzione all’acquisto via internet, dove vengono offerte mozzarelle di ogni tipo spacciate per bufala campana Dop”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.
 
L’allerta arriva all’indomani dell’approvazione della relazione conclusiva delle attività da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione presieduta da Mario Catania, in cui si sottolinea la necessità di interventi volti a regolamentare il settore dell’e-commerce.
 
Stefano Vaccari, Capo Dipartimento dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi del ministero delle Politiche agricole, spiega: “Il sistema dei controlli messo in atto dall’Italia sulle vendite on line è intenso ed efficace. La cooperazione con E-Bay e Alibaba, insieme al Consorzio di Tutela, ha dato ottimi risultati. Così infatti i consumatori hanno la possibilità di restituire il prodotto che non è ‘originale’, segnalandoci le contraffazioni”.
 
 
Come difendersi? Il Consorzio ha stilato il vademecum antitruffe, che vale per ogni tipo di acquisto. Tre le verifiche da fare per riconoscere l’autentica mozzarella di bufala campana Dop:
 
1.      Per legge, la Mozzarella di Bufala Campana Dop deve essere sempre posta in vendita solo confezionata all'origine.
 
 2. Ogni confezione deve riportare le seguenti indicazioni:
 
                - nome completo della denominazione “Mozzarella di Bufala Campana”
 
               - logo della denominazione e logo arancione del marchio europeo Dop
 
              - numero di autorizzazione del caseificio, che può essere verificato sul nostro portale www.mozzarelladop.it dove sono riportati tutti i produttori certificati. Solo così si può essere certi che si tratti di un prodotto autentico.
 
3.      Se la confezione è una busta annodata, deve essere presente un sigillo di garanzia, apposto dal produttore.
 
Per gli acquisti via web, inoltre, bisogna stare attenti anche al prezzo di vendita, al netto delle spese di spedizione. Un prezzo troppo basso, inferiore ai 10 euro al chilo (tranne per periodi limitati di promozione) deve subito far scattare il campanello d’allarme.
 
Carabinieri NAS, sequestrati farmaci e integratori alimentari irregolari PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 21:51  |  Scritto da Redazione
Su impulso dello specializzato Nucleo Carabinieri operante all’interno dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), i militari del NAS di Palermo, nel corso di attività ispettiva presso un negozio di vendita di prodotti e integratori alimentari della provincia di Agrigento, hanno proceduto al sequestro amministrativo di centinaia di confezioni di integratori, per un valore di circa 10 mila euro, posti in commercio in assenza della preventiva notifica al Ministero della Salute e con etichetta priva delle indicazioni di legge in lingua italiana. Nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale sono state elevante sanzioni amministrative per oltre 10 mila euro.
 
Nel settore farmaceutico, i Carabinieri del NAS di Latina, a seguito di ispezione condotta presso una farmacia della Ciociaria, hanno sequestrato decine di confezioni di farmaci privi di fustelle, alcuni ricettari e ricette a carico del Servizio Sanitario Regionale a timbro di un medico di medicina generale. L’ipotesi investigativa per cui procede il NAS è di truffa aggravata, poiché il materiale sequestrato costituirebbe prova di condotte illecite finalizzate ad ottenere indebiti rimborsi per farmaci dispensati dal Servizio Sanitario Regionale.
 
Reato di truffa aggravata anche per un farmacista di Torino. Lo hanno accertato i Carabinieri del locale NAS che hanno rinvenuto all’interno della sua farmacia una ventina di confezioni di farmaci de fustellati destinati ad assistiti, ma mai consegnati per i quali, lo stesso richiedeva alla locale ASL l’indebito rimborso. I militari, accertata la responsabilità, hanno denunciato il farmacista all’Autorità Giudiziaria e sequestrato le confezioni di medicinali. 
 
I Carabinieri del NAS di Napoli, infine, nel corso di attività ispettiva presso uno studio dentistico della provincia hanno rinvenuto e sequestro alcune confezioni di farmaci ad esclusivo uso ospedaliero detenute illegalmente.
 
Carabinieri NAS: controlli in tutta Italia nel comparto alimentare PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Novembre 2017 19:36  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS, nell’ambito della vigilanza al settore alimentare, hanno avviato un nutrito piano di controlli su tutto il territorio nazionale.
 
Nei giorni scorsi, i militari del NAS di Roma hanno effettuato numerose ispezioni nei confronti di alcuni locali siti al centro della città. Al termine degli accertamenti, sono state deferite alla Procura della Repubblica della capitale i proprietari di due ristoranti-bar, con l’accusa di aver somministrato agli avventori dei cibi scongelati spacciandoli per freschi e aver detenuto degli alimenti in cattivo stato di conservazione. 
 
A seguito di un controllo del NAS di Latina, l’ASL dell’omonima città laziale ha disposto la sospensione e il sequestro di una società specializzata nella ristorazione d’asporto. Gli accertamenti dei militari, infatti, permettevano di appurare che le attività dell’impresa non solo erano state avviate senza aver effettuato alcuna comunicazione alle autorità, ma si svolgevano anche senza aver predisposto un manuale di autocontrollo.
 
Il NAS di Ancona, nel corso di un’attività ispettiva condotta nei confronti di un esercizio commerciale specializzato in prodotti etnici, poneva sotto sequestro 15 kg di prodotti carnei in quanto privi di rintracciabilità. All’atto del medesimo controllo, inoltre, venivano rilevate numerose carenze igienico sanitarie, tali da rendere necessaria la chiusura dell’attività, dal valore stimato di 200.000 euro. Per le condotte illecite i militari sanzionavano il responsabile per 5 mila euro.
 
Sempre i Carabinieri del NAS di Ancona sono stai protagonisti di un altro controllo, questa volta nei confronti di un’impresa specializzata nella produzione, lavorazione e confezionamento di “Cannabis sativa”. La coltivazione di questo particolare tipo di pianta, infatti, è regolata in Italia da una corposa normativa, tesa ad evitarne un eventuale uso illegale. Nel corso dell’ispezione i militari, oltre ad accertare delle irregolarità di tipo formale sulle etichette di 56 confezioni di infiorescenza di canapa sativa, ponevano sotto sequestro 260 kg di cibo e più di 1000 bottiglie di birra a base di canapa, in quanto conservati in un locale privo di autorizzazione.
 
I militari del NAS di Torino, infine, al termine di una serie dei controlli specificatamente dedicati alla verifica degli oli di frittura, hanno denunciato due persone all’Autorità Giudiziaria per aver utilizzato nella preparazione di alimenti oli in stato di alterazione.
 
RICHIAMO TALEGGIO LATTE CRUDO - IPERAL/CAROZZI - TALEGGIO LATTE CRUDO PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Settembre 2017 19:23  |  Scritto da Redazione
Marchio: TALEGGIO LATTE CRUDO - IPERAL/CAROZZI
 
Denominazione: TALEGGIO LATTE CRUDO
 
Motivo della segnalazione: Rischio microbiologico
 
Data pubblicazione: 5 settembre 2017
 
 
Contraffazione prosciutto Parma e San Daniele, 7 imprenditori sui 29 agli arresti domiciliari PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Luglio 2017 16:59  |  Scritto da Redazione
Novità in merito al caso dei prosciutti  Dop Parma e San Daniele
Ai 29 imputati è stato contestato il  reato di contraffazione di indicazioni geografiche
 o denominazioni di origine dei prodotti alimentari, frode nell'esercizio del commercio,
 truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche   una contravvenzione per violazione del testo unico sull’ambiente. 
Sono ben 7 gli imprenditori agli arresti domiciliari. Il caso è stato scoperto nel 2016 grazie all' Icqrf, si contestano l'utilizzo di verri danesi oltre al mancato rispetto del disciplinare di produzione
 
Nas sequestrate 9000 tonnellate di proteine animali trasformate PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Maggio 2017 16:09  |  Scritto da Redazione
Carabinieri del NAS e Dogana intercettano finti mangimi per animali: presso il porto della Spezia sequestrati container contenenti oltre 9.000 tonnellate di proteine animali trasformate, illecitamente dichiarate quali mangimi composti o concimi organici ed inviate verso l’estero
 


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Banner

Pubblicità

Pubblicità

Banner