Frodi alimentari

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Frodi
Fine anno ancora controlli PDF Stampa E-mail
Sabato 30 Dicembre 2017 19:53  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Campobasso, unitamente al personale della locale ASL, hanno chiuso un mercato coperto comunale sito nella provincia molisana per gravi carenze igienico – strutturali e per la mancanza dell’autorizzazione sanitaria. Per le medesime violazioni, inoltre, i Carabinieri e la ASL hanno disposto la sospensione di un negozio di frutta, di una pescheria e di un esercizio commerciale specializzato nella vendita di prodotti lattiero caseari, tutti ubicati all’interno del medesimo mercato.
 
I militari del NAS di Pescara, nell’ambito di un’indagine eseguita in coordinamento con i colleghi del NAS di Parma e con la collaborazione del consorzio del prosciutto di Parma, hanno denunciato una commerciante chietina per frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno infatti permesso di appurare che la donna, titolare di un salumificio, aveva posto in commercio un prosciutto di origine straniera riportante l’etichetta “tipo Parma” e quindi in grado di trarre in equivoco gli acquirenti riguardo le caratteristiche, la natura e il luogo di provenienza dell’alimento.
 
I Carabinieri del NAS ricordano che, al fine di evitare frodi, prima di procedere all’acquisto di prodotti alimentari a marchi DOP (Denominazione d’origine protetta) IGP (Indicazione geografica protetta) e STG (Specialità tradizionale garantita), è bene controllare l’etichetta e la presenza del noto bollino prescritto dalla legge a tutela dei prodotti alimentari dell’eccellenza gastronomica italiana, segnalando alle competenti autorità ogni elemento che faccia sorgere sospetti circa la loro reale autenticità.
 
NAS, ancora accertamenti sul vino PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 21:54  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei controlli stagionali sulla campagna di vinificazione 2017, hanno eseguito un’ispezione presso un’azienda vinicola del modenese, al termine della quale hanno posto sotto sequestro 2340 bottiglie di vino bianco frizzante per problemi di etichettatura. Le informazioni contenute sul prodotto, infatti, tendevano ad attribuire al vino delle qualità superiori rispetto alle altre bevande di natura simile. Per la violazione riscontrata, il proprietario dell’azienda dovrà pagare una sanzione amministrativa di 6.000 euro.
 
Il Dipartimento di prevenzione dell’ASL di Foggia invece, su segnalazione del locale NAS, ha disposto la chiusura di uno stabilimento vinicolo sito nella Capitanata. Il provvedimento scaturisce da una segnalazione del nucleo partenopeo il quale, durante una pregressa ispezione, aveva accertato gravi carenze igienico sanitarie. Il valore della struttura è di circa 300.000 euro.
 
NAS Salerno e Napoli: ancora controlli in Campania PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Novembre 2017 14:15  |  Scritto da Redazione
Continuano i controlli incrociati dei Carabinieri dei NAS di Salerno e Napoli nel campo della ristorazione.
 
I militari del NAS di Napoli hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i due proprietari di un ristorante – pizzeria dell’hinterland napoletano. All’atto del controllo, infatti, i carabinieri partenopei rinvenivano all’interno di tre celle frigo 1.000 kg di alimenti vari (carne, pesce, vegetali, e dolci), e ben 570 uova. Tutti i prodotti erano insudiciati e in cattivo stato di conservazione. Gli alimenti, dal valore di circa 85.000 euro, venivano sottoposti a sequestro.
 
Ancora più grave è stato il provvedimento adottato dal NAS di Salerno che, al termine di un’ispezione in collaborazione con l’ASL/SA, ha apposto i sigilli su un intero ristorante, dal valore di circa 350.000 Euro. La misura è scattata a tutela della salute dei consumatori in quanto, durante il  controllo, gli operatori notavano gravi carenze igienico sanitarie che riguardavano l’interno stabile e denotavano una generale incuria 
 
NAS Salerno e Napoli: controlli nel settore della ristorazione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Novembre 2017 19:35  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri deI NAS di Salerno e Napoli sono stati impegnati in una serie di controlli nel campo della ristorazione.
 
Gli operatori del NAS di Salerno, al termine di una serie di ispezioni che hanno avuto come obbiettivo alcuni locali situati tra Cava de’Tirreni e Nocera Superiore, hanno apposto i sigilli su un ristorante e sui depositi di sua competenza per gravi carenze igienico sanitarie, organizzative e strutturali. Sono stati inoltre sequestrati 300 kg di pesce, carne e prodotti caseari per i quali non è stato possibile stabilire la rintracciabilità, e diffidati i titolari di due attività a ripristinare le normali condizioni igienico sanitarie degli ambienti ispezionati. Il valore dei provvedimenti adottati dai Carabinieri del NAS di Salerno ammonta quasi a un milione di euro.
 
I militari del NAS di Napoli, invece, hanno rivolto le loro attenzioni ai ristoranti siti sulla costiera sorrentina. Durante l’ispezione di un locale dell’area, i carabinieri partenopei procedevano al sequestro di 35 kg di alimenti, in quanto privi di indicazioni utili a determinarne la rintracciabilità.
 
I Carabinieri del NAS ricordano che la rintracciabilità è uno strumento fondamentale per garantire la tutela della salute del consumatore, in quanto permette di ricostruire la provenienza di ogni singolo alimento attraverso tutte le fasi della sua produzione.
 
35 esima sagra della Castagna di Montella, sequestri e sanzioni PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Novembre 2017 19:56  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri delle Stazioni Forestale di Bagnoli Irpino e Volturara Irpina hanno effettuato una serie di controlli in tema di sicurezza agroalimentare alle attività commerciali durante la 35a Edizione della manifestazione “Sagra della Castagna I.G.P. di Montella”, sequestrando ingenti quantitativi di merce.
Sono state elevate sanzioni per un totale di euro 7mila per irregolare etichettatura di prodotti ortofrutticoli, per la mancanza di tracciabilità degli alimenti nonché per l’utilizzo di strumenti di pesatura in violazione alla normativa vigente, procedendo in quest’ultimo caso al sequestro degli apparecchi totalmente irregolari.
 
Controlli al settore alimentare. Chiuso un bar-ristorante ed elevate sanzioni amministrative per 14 mila euro PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Ottobre 2017 19:28  |  Scritto da Redazione
I militari del NAS di Catanzaro sono stati impegnati in un servizio coordinato con i colleghi dell’Arma territoriale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia, che ha focalizzato l’attenzione sulle pescherie della costa tirrenica.
 
A seguito dei controlli, il titolare di una pescheria locale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’uomo, infatti, al fine di meglio sorvegliare i propri dipendenti, aveva installato un impianto di videosorveglianza a distanza, comportamento vietato da uno specifico decreto legge del 2015. Durante l’ispezione della medesima pescheria, inoltre, i Carabinieri del NAS rilevavano che all’interno dell’esercizio commerciale l’esercente deteneva per la vendita degli alimenti surgelati, conservati in precarie condizioni igienico sanitarie. La merce è stata posta sotto sequestro e al commerciante inflitta una sanzione di 1.200,00 Euro.
 
Analoga la violazione commessa dal proprietario di un’altra pescheria, sempre localizzata nella provincia di Vibo. Anche in questo caso, infatti, l’esercente poneva in vendita degli alimenti congelati conservati in precarie condizioni igieniche, comportamento che i NAS non hanno mancato di sanzionare con la prevista contravvenzione amministrativa di 1.200,00  Euro.
 
Il Comando Carabinieri per la Salute ricorda che, nei dovuti modi, la legge permette ai commercianti il congelamento degli alimenti, ma vieta che gli stessi vengano rivenduti spacciandoli per “freschi” o, come in questo caso, che siano conservati in precarie condizioni igieniche.
 


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