Frodi alimentari

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Frodi
Operazione “Undersize" PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Aprile 2013 20:54  |  Scritto da Redazione
La Capitaneria di Porto di Milazzo,  gli Uffici Circondariali Marittimi di Lipari e di S. Agata Militello, nonché degli altri Uffici minori hanno attraverso l'Operazione   “Undersize” controllato n° 30 barche da pesca sia in mare che nei porti, e n° 90 punti vendita. Inoltre, all’interno dei porto di Milazzo il controllo è stato effettuato congiuntamente ad una pattuglia della Polizia Stradale ed è stata finalizzato ad accertare il trasporto illecito su camion frigoriferi di specie ittiche la cui cattura fosse vietata o il non corretto rispetto della c.d. “catena del freddo”.
 
Al termine dell’operazione sono stati elevati n° 14 verbali di illecito amministrativo ed una notizia di reato. In particolare, a Barcellona e a Patti ben 4 esercizi commerciali ponevano in vendita specie ittiche senza la prevista etichettatura che consentisse di accertarne la provenienza lecita. I titolari, pertanto, sono stati sanzionati con un verbale di illecito amministrativo per violazione degli artt. 1 e 2 del D.M. 27/03/2012 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che prevede il pagamento di una sanzione pari a Euro 1166,00.
Sempre a Barcellona e Giammoro sono stati sorpresi 4 venditori ambulanti che su alcuni banconi posti agli angoli della strada, ponevano in vendita del pescato, anche in questo caso senza esibire la prevista documentazione di rintracciabilità in violazione del Reg. CE n° 178/2002: nei confronti degli stessi sono stati elevati altrettanti verbali di illecito amministrativo che prevedono il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a € 1500,00. In tutti i casi il pescato (pari a Kg 25) è stato altresì, sottoposto a sequestro amministrativo e dopo l’ispezione del veterinario, in un caso, considerato idoneo per il consumo, è stato devoluto in beneficienza, mentre negli alti casi è stato distrutto. Agli stessi ambulanti è stato, inoltre, elevato un verbale per esercitare attività di vendita in mancanza della denuncia di inizio attività (D.I.A.) in violazione del Reg. Ce 852/2004: gli stessi dovranno versare all’erario €. 3000 cadauno.
Sempre a Giammoro i militari operanti hanno rinvenuto all’angolo della strada un banchetto ove alcuni venditori ambulanti, prontamente datisi alla fuga, ponevano in vendita del novellame di sarda e dei tombarelli che, sottoposti a sequestro, e giudicati non idoneo al consumo umano dopo la visita dei veterinario dell’A.S.P., sono stati distrutti: per tali fatti è stata relazionata la competente Procura della Repubblica di Barcellona P.G. Infine, nella giornata di oggi, durante un’operazione congiunta con i veterinari dell’A.S.L. sempre a Giammoro ad un venditore ambulante sono stati sequestrati 13 kg di pesce perché sprovvisto di idonea etichettatura e mancanza di dichiarazione d’inizio attività: pertanto lo stesso dovrà versare all’Erario € 3000,00. Nelle prossime settimane continuerà l’attività di verifica lungo l’intera filiera della pesca per prevenire l’ulteriore commissione di fenomeni similari a tutela della salute del consumatore. 
http://www.incamminoweb.it
 
Sequestro di novellame PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Aprile 2013 10:38  |  Scritto da Redazione
Le Capitanerie di Porto di Catania ed Augusta hanno sequestrato  circa 200 chilogrammi di novellame di sarda., presso due imbarcazioni della marineria di Augusta. 
 
Frodi alimentari. Notizie terrificanti dal Marocco: dopo quella di cavallo e di pecora ora la carne di cane è servita nei ristoranti PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Aprile 2013 07:16  |  Scritto da Redazione

Lo scandalo della carne si sparge a macchia d’olio e preoccupa i consumatori. Ultimo caso è quello del Marocco le cui autorità di polizia hanno bloccato a Casablanca un uomo che trasportava nel suo veicolo, le carcasse di 37 cani destinate a ristoranti della Medina nella città vecchia. La scoperta è avvenuta casualmente, dopo che il conducente aveva effettuato una infrazione al codice della strada. Secondo i primi rilievi, gli animali, le cui carcasse erano perfettamente scuoiate, sarebbero stati sgozzati. Gli inquirenti ora stanno cercando di accertare se l'attività dell'uomo fosse consolidata e soprattutto quali fossero i ristoratori in affari con lui.È evidente per Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’allarme riguarda la sicurezza dei prodotti che vengono importati dall’estero. In Italia le merci in entrata alle frontiere, sono costantemente monitorati dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera che, nel solo 2012, hanno respinto al confine diverse  tonnellate di derrate alimentari provenienti soprattutto da Cina, India e Turchia. Per il business della carne ancora una volta, non solo in Europa, si stanno verificando gravi episodi di violazione delle norme igienico sanitarie in particolare per i consumatori di carne di cane che sono ad alto rischio di contrarre la rabbia, il colera, così come la trichinosi. Per l’ennesima volta il commercio di carne è nell’occhio del ciclone nonostante i ripetuti sequestri e ciò fa intuire che si tratta solo della punta di  un iceberg.

 
Sequestrate partite di pesce a Cervia PDF Stampa E-mail
Domenica 07 Aprile 2013 20:10  |  Scritto da Redazione
La Polizia Marittima della Capitaneria di porto di Ravenna, con i militari dell’Ufficio locale marittimo di Cervia, hanno sequestrato 150 chili di merce, carente dei previsti requisiti igienico-sanitari. E'  stata, inoltre, individuata una partita da 250 chili di “vongola lupino”, con etichettatura sanitaria ma riportante una data di confezionamento, rileva la Capitaneria, ingannevole per il consumatore
 
Sequestrati 2 quintali si alimenti PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Aprile 2013 21:25  |  Scritto da Redazione
La Guardia Costiera di Taranto ha sequestrato presso    un ristorante di Taranto, due quintali di prodotti alimentari di vario genere, dei quali una cinquantina di chili di prodotto ittico, conservati in violazione delle norme igienico-sanitarie,
 
Dopo i cinghiali radioattivi è l'ora del pesce spada al mercurio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Aprile 2013 19:03  |  Scritto da Redazione
 L'Asl di Torino e Ferrara hanno rinvenuo nel pesce spada  una quantità di mercurio superiore ai limiti fissati dalla legge. I controli sono stati effettuati   su una partita di tre chili e mezzo importata dalla Spagna
 


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