Frodi alimentari

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Consumatori
RICHIAMO SALAME NOSTRANOMACELLERIA PERUCHETTI PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Novembre 2017 19:42  |  Scritto da Redazione
Marchio: MACELLERIA PERUCHETTI
 
Denominazione: SALAME NOSTRANO
 
Motivo della segnalazione: Rischio microbiologico
 
Data pubblicazione: 10 novembre 2017
 
 
Richiamo Formaggi ovicaprini freschi,stagionati e speziati PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Novembre 2017 19:17  |  Scritto da Redazione
Azienda Agricola Le Curti -
Marchio: Azienda Agricola Le Curti
 
Denominazione: Formaggi ovicaprini freschi,stagionati e speziati
 
Motivo della segnalazione: Rischio microbiologico
 
Data pubblicazione: 9 novembre 2017
 
Richiamato Totano Sol&Mar PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Novembre 2017 21:32  |  Scritto da Redazione
 Totano gigante in olio di semi di girasole assortito, aglio e paprika
Marchio: Sol&Mar
 
Denominazione: Totano gigante in olio di semi di girasole assortito, aglio e paprika
 
Motivo della segnalazione: Rischio fisico
 
Data pubblicazione: 8 novembre 2017
 
 
Ritirate acciughe Athena PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Novembre 2017 21:29  |  Scritto da Redazione
THENA - Filetti di Acciughe in Olio di Oliva - 80g
Marchio: ATHENA
 
Denominazione: Filetti di Acciughe in Olio di Oliva - 80g
 
Motivo della segnalazione: Rischio chimico
 
Data pubblicazione: 8 novembre 2017
 
 
chiuso un negozio di orto frutta. Sequestrati alimenti privi di rintracciabilità PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Novembre 2017 21:47  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Potenza hanno ispezionato un negozio di ortofrutta della provincia potentina. Durante il controllo, la situazione igienico sanitaria palesatasi agli occhi dei militari si è dimostrata così scadente da richiedere l’intervento del Dirigente SIAN - Servizio Igiene  Alimenti e Nutrizione - A.S.L. di Potenza che ha disposto – ad horas - la chiusura dell’esercizio, dal valore stimato in 25,000.00 Euro.
 
Analogo controllo veniva eseguito dai Carabinieri del NAS di Napoli presso un laboratorio di panificazione e produzione dolciaria, al cui interno i militari rinvenivano circa 300 kg di alimenti (panettoni farciti, pandori e grissini) privi di ogni elemento idoneo a ricostruirne la tracciabilità. Al fine di salvaguardare la salute del consumatore, i prodotti alimentari, del valore di 7,000.00 Euro, venivano posti sotto sequestro.
 
Le procedure di rintracciabilità sono un cardine della sicurezza alimentare e servono a far sì che tutto ciò che è destinato ad entrare nella catena alimentare (mangimi, animali da allevamento, alimenti, ingredienti, additivi ecc.) conservi traccia della propria storia, seguendone il percorso che va dalle materie prime fino alla erogazione al consumatore finale.
 
Controlli nel settore ittico, irregolarità PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Ottobre 2017 19:26  |  Scritto da Redazione
I militari del NAS di Catanzaro sono stati impegnati in un servizio coordinato con i colleghi dell’Arma territoriale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia, che ha focalizzato l’attenzione sulle pescherie della costa tirrenica.
 
A seguito dei controlli, il titolare di una pescheria locale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’uomo, infatti, al fine di meglio sorvegliare i propri dipendenti, aveva installato un impianto di videosorveglianza a distanza, comportamento vietato da uno specifico decreto legge del 2015. Durante l’ispezione della medesima pescheria, inoltre, i Carabinieri del NAS rilevavano che all’interno dell’esercizio commerciale l’esercente deteneva per la vendita degli alimenti surgelati, conservati in precarie condizioni igienico sanitarie. La merce è stata posta sotto sequestro e al commerciante inflitta una sanzione di 1.200,00 Euro.
 
Analoga la violazione commessa dal proprietario di un’altra pescheria, sempre localizzata nella provincia di Vibo. Anche in questo caso, infatti, l’esercente poneva in vendita degli alimenti congelati conservati in precarie condizioni igieniche, comportamento che i NAS non hanno mancato di sanzionare con la prevista contravvenzione amministrativa di 1.200,00  Euro.
Il Comando Carabinieri per la Salute ricorda che, nei dovuti modi, la legge permette ai commercianti il congelamento degli alimenti, ma vieta che gli stessi vengano rivenduti spacciandoli per “freschi” o, come in questo caso, che siano conservati in precarie condizioni igieniche.
 


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