Mozzarella di Bufala Dop, campagna d’estate con Casa Surace

Uno spot firmato Casa Surace per sostenere i consumi di Mozzarella di Bufala Campana Dop durante l’estate post Covid19. Il Consorzio di Tutela ha scelto la creatività e lo stile della casa di produzione tutta “made in Sud” per la nuova campagna di comunicazione, che punta su radio e video.

Da domenica prossima, 5 luglio, la Bufala Dop sarà on air sulle principali radio italiane, lanciando un messaggio che esalta questo prodotto icona del Made in Italy. Nel concept ideato da Casa Surace, la mozzarella campana non è semplicemente un piatto, ma è un sentimento; non è solo gustosa ma ha un valore culturale e contribuisce a unire il Paese, creando un legame tra le regioni e anche tra i vari dialetti. E allora come reagiscono gli italiani, da Nord a Sud, alla vista di una succulenta Mozzarella di Bufala Campana Dop? La risposta è il cuore dello spot con le voci del collettivo di attori.

“In questa estate così particolare, vogliamo ripartire dai territori e porre l’accento sulla necessità della ripresa del turismo in Italia, che è la chiave di volta anche per il rilancio dei consumi delle eccellenze enogastronomiche, come la nostra mozzarella Dop, indissolubilmente legata alla voglia di scoperta dei beni culturali e delle bellezze paesaggistiche che anima i flussi turistici. L’ironia di Casa Surace è proprio quello che oggi serve al Paese, un ottimismo della volontà come viatico per la ripresa”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.

La partnership con Casa Surace non si ferma qui. La campagna si articola in tre momenti. Oltre a quello radio, infatti, i giovani talenti produrranno anche il prossimo spot video del Consorzio di Tutela e sono già pronti a lanciare il nuovo progetto legato al “Pacco da giù”, una limited edition dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana Dop.

“La filiera bufalina non si è mai fermata – sottolinea il direttore del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani – e non abbiamo mai smesso di garantire la Bufala Campana sulle tavole di tutto il mondo. Ora guardiamo con fiducia all’estate, puntando sulla versatilità della mozzarella Dop, che ben si adatta ai nuovi stili di vita a cui tutti dobbiamo adeguarci”.

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Etichettatura di origine sui salumi

L’Unione Europea ha dato l’ok alla procedura per smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per nostrana. Si è concluso, infatti, il cosiddetto “stand still”, ovvero il periodo di “quarantena” di 90 giorni dalla notifica entro il quale la Commissione avrebbe potuto fare opposizione allo schema di decreto nazionale interministeriale (Politiche Agricole, Sviluppo Economico e Salute), che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine per le carni suine trasformate. Nello specifico il decreto, che dovrà essere presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale per essere operativo, prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del Paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del Paese di allevamento degli animali) ( OnleGallinella)

Scoperto laboratorio abusivo di smielatura del miele, sospesa l’attività

I Carabinieri del NAS di Catania, nel corso di un’attività ispettiva ordinaria, hanno scoperto un laboratorio di smielatura del miele, ubicato in provincia, priva della registrazione all’Autorità sanitaria. Immediatamente i militari del Nucleo hanno bloccato un quantitativo di prodotto pari ad una tonnellata, del valore di oltre 80mila euro, pronto per essere commercializzato. Il titolare è stato segnalato all’A.G.

Carabinieri NAS Parma: frode in commercio, sequestrati quasi 24 tonnellate di prosciutti crudi

Un imprenditore della provincia di Reggio Emilia è stato denunciato all’A.G. e dovrà rispondere dei reati di frode in commercio e cattivo stato di conservazione di ben 23800 kg di prosciutti rinvenuti dal NAS di Parma presso i magazzini dell’azienda. Nel corso dell’attività ispettiva i militari del Nucleo hanno scoperto che lo stabilimento ove erano avvenute le lavorazioni dei prosciutti era privo di autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività e che il bollo CE apposto sul prodotto finito era relativo ad un altro stabilimento, autorizzato ma attualmente in disuso. L’attività ispettiva ha inoltre evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali ed il non funzionamento delle celle frigo che presentavano temperature superiori a 25° C. Per tali motivi i militari hanno proceduto al sequestro dell’intero stabilimento, delle attrezzature e dei prodotti finiti per un valore complessivo di 2milioni di euro.